Abbiamo il volo stasera alle dieci e molto tempo da occupare.
Ci sentiamo in dovere di ragguagliarvi perche' la maggior parte di voi ci ha regalato il soggiorno qui all'isola di Pasqua, e state tranquilli che abbiamo fatto buon uso del denaro nei seguenti modi:
- noleggio di un 4x4 perche' qui di strade asfaltate ce ne sono due. Ha guidato sempre Enzo ed e' stato molto bravo, ha evitato tutti i cavalli che attraversano all'improvviso, i cani sonnacchiosi che non guardano dove vanno, i nativi distratti etc etc
- due cene MEMORABILI alla taverne du pecheur o come si scrive, gestita da un francese che si fa chiamare il Vichingo e ha una pancia come quella di Obelix. Io ho preso l'aragosta e una zuppa di frutti di mare con cozze grandi come suppli'. Enzo la carne e gli spaghetti, che a lui il pesce mica piace tanto. la taverna e' un posto quieto ma vivace a cui ti affezioni subito.
- svariati spuntini
- l'ingresso alle danze Kari Kari, appositamente danzate per i turisti ma insomma questi isolani ci si divertono un mondo, e questo ha reso l'esperienza in qualche modo autentica.
Ma veniamo all'isola. Innanzitutto e' come una crosticina di pane nel mare, e quando atterri con l'aereo hai l'impressione che non ci sia abbastanza terra per rallentare e alla fine fermarsi, ma che invece atterrerai e senza soluzione di continuita' ti rialzerai in volo per un altro approdo.
I moai disseminati sulla costa e nell'interno non appartengono alla categoria "statue" ma a una superiore, come potremmo dire? "uomini di pietra": e infatti ti guardano e ti dicono piu' del David di donatello o raffinatezze simili. Erosi come sono dalle intemperie, ieratici, sibilanti di vento e gorgoglianti del mare che hanno dietro le spalle, se tu ti sedessi li' e ascoltassi ti potrebbero parlare per ore. Non abbiamo fatto la prova perche' non e' facile stare nello stesso punto per ore, e forse questo e' un punto nodale su cui riflettere.
La natura di Rapa Nui e' aspra ma non dappertutto. Ogni tanto la vegetazione si infittisce e puoi almeno provare a immaginare com'era prima che uno spagnolo o chi per esso - non ci ricordiamo - decidesse che ne avrebbe fatto una gran bella isola-allevamento di ovini.
Siamo felici di constatare che non c'e' oggi nemmeno una pecora. Solo polli, cavalli, mucche, cani e dei discreti scarafaggioni che salgono dallo scarico del bagno, infatti oggi non ho fatto la doccia (Enzo si' e ha anche depositato dolcemente lo scarafaggione fuori dalla stanza, non per portargli rispetto ma perche' gli faceva schifo spiaccicarlo).
Rapa Nui e' il risultato dell'eruzione di tre vulcani. e' nera di lava e dicono che il mare la ricoprira' di nuovo tra qualche milione di anni. per il momento si limita a lambirla con una violenza e una grazia incredibili. il che ha un potere ipnotizzante difficile da contrastare.
qui il vento non soffia ne' sibila ma sconquassa e morsica i tetti le foglie le nubi i cani gli uccelli e i fiorelloni enormi dei flame tree. due notti fa enzo e io credevamo si trattasse di un tifone, aspettavo di vedere il tetto della cabana salutarci con la manina e andare via, e invece quell'urlo era normale, cioe' normale se c'e' il vento forte. Nottata didattica.
Potremmo andare avanti ma non esageriamo. Andiamo a mangiarci un panino.
A presto e tanti baci
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1 commento:
ora basta lasciarci senza parole a lavorare qui in questa città mentre voi siete dove solo il sogno può portarci.
LA PAGHERETE
IN FEDE
La Band del Papagajo
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